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LIVIO
RAVAGNI a San Marino
(critica
di Pier Marino Bacciocchi)
C'è una linea
di ascendenze culturali ed affettive che tiene uniti i due filoni
di interesse che caratterizzano l'opera di Livio Ravagni. Troviamo in
primo luogo una sensibilità stimolata dall' esempio familiare,
ove Ia
madre, pittrice per diletto si pone comunque come presenza importante
ed esempio concreto di un possibile primo approccio alla materia, in un
contesto culturale come quello bellunese abbastanza ricco di tradizioni
artistiche con valenze anche in campo nazionale. C'è poi in un
secondo
momento la scelta professionale ad avvicinare Ravagni agli ambienti
naturali o comunque modificati dall' uomo in vere e proprie opere di
Land-Art. Questa sensibilità al dato naturale porta il nostro artista
a
scegliere il rilievo come forma espressiva ed a viaggiare tra le sue
montagne con un taglio selettivo rivolto in particolare alla flora dei
luoghi. ll frutto più maturo di questa selezione visiva è
dato dai rilievi dove
i fiori e gli alberi sono i principali protagonisti tanto da occupare
quasi
completamente il primo piano.Altra caratteristica singolare è la
esclusione
dalla tavolozza dei colori accesi e squillanti, quasi a voler manifestare
un
avvicinamento riservato e molto personale alla materia artistica ed alla
natura più in generale. L'altro filone tematico è dato dalla
presenza di
rilievi aventi per oggetto esclusivo la figura femminile. In questo caso
il
punto di partenza della ricerca trova in Modigliani il proprio termine
di
riferimento. Ravagni lavora sulla figura femminile colta in molteplici
espressioni e posture, fino al tentativo di indagare la forma dall'interno
della materia stessa, allo scopo di cercarne quasi l'interpretazione più
autentica. L'indagine sembra in questo caso oscillare tra l'esplosione
e
l'implosione. La ricerca della sintesi formale prevale sul contenuto
espressionista di alcune opere, senza perô mai rinunciare ad evidenziare
i
tratti psicologici dei personaggi. Tutto questo comunque sempre in modi
contenuti e misurati, del resto in linea con il carattere schivo dell'
artista e
senza allontanarsi troppo dai percorsi figurativi consolidati e sedimentati
nell' immaginario collettivo.
Pier Marino Bacciocchi
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